da admin | Feb 27, 2025 | Attività dello Studio professionale
Oggi è il “giovedì grasso” 2025 che segna l’inizio del Carnevale.
Lucia W. dello Studio professionale di Didattica e Formazione Angelo DI TOMMASO ha disegnato “La maschera”.
In questo tempo di festa e di allegria, la “maschera” ha la funzione di “celare l’identità”.
La maschera simboleggia, certamente, una “evasione” dalla quotidianità.
Con le maschere, i bambini possono indossare i panni, sia pure scherzosamente, di un eroe o del loro personaggio preferito.
da admin | Feb 26, 2025 | Editoriali di Angelo DI TOMMASO
Da oggi, nel mio “Studio professionale di Didattica e Formazione Angelo DI TOMMASO”, la mia idea che disegni accompagneranno lo studio dei miei bambini e ragazzi.
Tommaso C., studiando GALILEO GALILEI, padre della scienza moderna, ha deciso di disegnarlo.
Questo ci permette di fissarne meglio la figura in considerazione: 《Nel Seicento il grande scienziato e filosofo Galileo Galilei ha confermato con le sue osservazioni astronomiche, condotte con il cannocchiale, la teoria eliocentrica di Copernico e ha studiato il moto dei corpi grazie al piano inclinato》.
da admin | Feb 26, 2025 | Attività dello Studio professionale
“Nel giardino di Nunziatina” è quel luogo TRANQUILLO a Belvedere (Quartiere di 7000 abitanti) – così vicino alla Città – dove, ALLA SERA, chiusi i negozi, i rumori si fermano e – come ai vecchi tempi – SI SENTE ancora qualcuno chiacchierare, qualche bambino giocare, qualche cane abbaiare, SI VEDE qualche gattino attraversare i cortili.
Un luogo dove si può ancora passeggiare a piedi tra le vie – e raggiungere la chiesa della Patrona Sant’Anna (festeggiata la 1° domenica di Settembre) e la chiesa del Compatrono San Sebastiano (festeggiato il 20 Gennaio con il tradizionale “Viaggio dei Nuri”), visitare l’antico lavatoio “Saia” e il Castello Eurialo.
La prospettiva diventa unica poiché quel luogo si trova a soli 7 km da Siracusa e dal Centro storico di Ortigia.
“Nel giardino di Nunziatina” si trova nell’antica via Semaforo – ai piedi del “Semaforo”, sul Colle del Carancino – istituzionalizzata, nel 2016, come “La strada del Presepe” per l’OPERA PRESEPIALE di Angelo DI TOMMASO che, dal 1998 realizza la Natività di Gesù (Presepe Artistico a tema, aperto alla Città).
“Nel giardino di Nunziatina” è quel luogo SEMPLICE che ci restituisce a quelle “piccole cose” che – dopo – si chiameranno RICORDI.
per info e prenotazioni consultare BOOKING.COM o contattando Angelo DI TOMMASO al cell. 3663680517
da admin | Feb 23, 2025 | STORIE LOCALI E LEGGENDE
Giovanni Rossello modella in cera e stucco tre pastori e le figure di San Giuseppe, di Maria e del Bambino. Si stabilisce di inaugurare Oratorio e presepe il 25 Febbraio 1712, però, la statuetta del Bambinello commissionata al Rossello non è ancora pronta e allora Padre Fabris decide di utilizzare la statuetta in cera che tiene in casa, realizzata a Palermo nel 1662. Si accorge, però, che ha un ditino rotto per cui decide di farlo saldare dal Rossello, poi incarica il Canonico Domenico Rizzo di preparare una culla di fiori. Alle ore 20 di martedì 23 Febbraio 1712 il Canonico Rizzo prende il Bambinello e comincia ad esaminarlo accuratamente quando, improvvisamente, strabuzza gli occhi e con un certo timore ne avvicina la testa alla luce del lume per vedere meglio: non v’è alcun dubbio, il Bambinello sta piangendo!
Viene subito avviato un processo canonico che acquisisce testimonianze e, l’11 Novembre 1722, l’Arcivescovo Giuseppe Migliaccio, col parere del Tribunale Ecclesiastico, dichiara che le lacrime sgorgate dagli occhi della statuina sono vere e miracolose.
Da questo momento il Bambinello continuerà a piangere, ad intervalli, fino al 13 Marzo del 1723, cioè, per 11 anni e 20 giorni.
dal web, Comune di Messina;
da admin | Feb 5, 2025 | STORIE LOCALI E LEGGENDE
Dal 1376 la testa e il torace di sant’Agata sono custoditi in un prezioso reliquiario d’argento lavorato finemente a sbalzo e decorato con ceselli e smalto. Ha l’aspetto di una statua a mezzo busto, con l’incarnato del volto in fine smalto e il biondo dei capelli in oro, in realtà, però, è un raffinato forziere, cavo all’interno, in cui sono custodite le reliquie della testa, del costato e di alcuni organi interni. L’allora vescovo di Catania, un benedettino francese oriundo di Limoges, l’aveva commissionato in Francia, nel 1373, all’orafo senese Giovanni Di Bartolo. La devozione dei fedeli arricchisce continuamente di gioielli, ori e pietre preziose la finissima rete che ricopre il Busto. Tra gli oltre 250 pezzi che a più strati ricoprono il reliquiario, alcuni sono doni di particolare valore. La corona, un gioiello di 1370 grammi tempestato di pietre preziose, fu, secondo una tradizione non confermata, un dono di Riccardo I d’inghilterra detto “Cuor di Leone”, che giunse in Sicilia nel 1190, durante una crociata. La regina Margherita di Savoia, nel 1881, offrì un prezioso anello, mentre il vicerè Ferdinando Acugna una massiccia collana quattrocentesca. Vincenzo Bellini donò alla patrona della sua città un riconoscimento che era stato dato a lui: la croce di cavaliere della Legion d’Onore. Anche papi, vescovi e cardinali negli anni hanno arricchito il tesoro di sant’Agata di collane e croci pettorali, oggetti preziosi che si aggiungono ai tantissimi ex voto che il popolo catanese continua a offrire alla <Santuzza>. Nella stessa data in cui fu realizzato il Busto, gli orafi di Limoges eseguirono anche i reliquiari per le membra: uno per ciascun femore, uno per ciascun braccio, uno per ciascuna gamba. I reliquiari per la mammella e per il velo furono eseguiti più tardi, nel 1628. Attraverso il vetro delle teche, che protegge ma non nasconde, durante la festa di sant’Agata si può vedere il miracoloso velo, una striscia di seta rosso cupo, lunga 4 metri e alta 50 centimetri, che le ricognizioni garantiscono ancora morbida, come se fosse stata tessuta di recente. Attraverso il reliquiario della mano destra e del piede destro si possono scorgere i tessuti del corpo della santa ancora miracolosamente intatti.
Articolo tratto da Comune di Catania, IL BUSTO;