Eris di Siracusa. Angelo DI TOMMASO: “In dialogo con i miei alunni, tra ricostruzione di Halloween e ricordo dei defunti”

Eris di Siracusa. Angelo DI TOMMASO: “In dialogo con i miei alunni, tra ricostruzione di Halloween e ricordo dei defunti”

I giorni di fine Ottobre e d’inizio Novembre, trascinano con sé feste e Celebrazioni piene di ricordi.

Per riportare a scuola la necessità di riflettere sulle nostre radici, questa mattina nelle mie Classi di IV C e IV G nella Eris Formazione, sede di Siracusa – tra entusiasmo e fresca partecipazione, a tratti commossa – dopo una breve ricostruzione della festa di Halloween e della Commemorazione dei Defunti, ho consegnato ai miei alunni spunti e domande, ed essi sono stati impegnati nel confronto e nella conoscenza più profonda della loro amicizia.

Hanno ascoltato, hanno compreso in profondità, hanno posto degli interrogativi che, finalmente, non hanno lasciato nel loro “spazio” interiore, in solitudine.

Abbiamo parlato di celebrazione della vita in una società spesso ferma alla banalità e alla mediocrità, abbiamo cercato di riscoprire il senso della dimensione della condivisione e trasmissione dei valori.

Le mie domande sono state:

1. C’è davvero necessità di Halloween?

2. Ricorda qualcosa di bello che una persona cara ti ha lasciato in eredità.

3. Cosa regaleresti a un bambino nel giorno dei defunti?

4. Quali sono i dolci tipici di questa festa nella Città di Siracusa?

5. La morte ci fa riflettere sulla vita e sui legami eterni. Tu ci credi?

6. Quante separazioni nella nostra vita.

7. Perché i crisantemi?

Sarebbe bello tornare ai doni e i regali per i bambini invece di zucche scavate trasformate in volti inquietanti, teschi, scheletri e maschere, travestimenti mostruosi.

Ecco cosa hanno risposto i miei alunni, che hanno anche ricordato padri, nonni o amici che non ci sono più:

“Lo sai, nonno, ancora la sera, alzo gli occhi al cielo e mi fermo a guardare la luna. Ricordo quando la guardavamo insieme. Ricordo quando dovevo rientrare a casa ma io volevo stare con te. Ero sempre a casa tua: quanto pane con olio ho potuto mangiare!” – (Chiara Costantino – IV C).

– “I nostri cari defunti sono sempre con noi e vanno ricordati ogni giorno. Nel giorno dei morti vedo i Cimiteri strapieni mentre gli altri giorni non è così. Io li penso sempre!” – (Micaela IV C).

– “I crisantemi sono fiori ricchi di significato. Racchiudono amore e memoria. Celebrano la vita. È un ponte tra il mondo dei vivi e quello dei morti” – (Aurora Mercurio IV G).

– “I legami dopo la morte sono ancora più forti. Era bello ritrovarsi tutti insieme in famiglia con mia zia Teresa e mangiare i totò. Mio zio Fabio adesso, è il mio Angelo custode” – (Elisea Di Paola IV C).

– “A un bambino, nel giorno dei defunti, regalerei un mazzo di fiori, accompagnandolo a far visita ai nostri cari” – (Desirée Martina Rita Mudanò).

Quanto cuore nella quotidianità dei miei studenti.

(Il presente articolo è frutto di un lavoro redazionale in classe).

 

SIRACUSA: Mons. Lomanto ha annunciato alla Città l’arrivo del Corpo di Santa Lucia il 14 Dicembre

L’Arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ha annunciato l’arrivo del corpo di Santa Lucia.

La Reliquia arriverà da Venezia sabato 14 Dicembre. Dopo l’accoglienza e la Celebrazione Eucaristica, le sacre spoglie saranno portate nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro dove resteranno per l’Ottavario.

Sabato 21 Dicembre si terrà processione del corpo e del simulacro della Patrona di Siracusa, dalla Borgata alla Chiesa Cattedrale.

A SIRACUSA, da domani, la Fiera dei Morti. Un’edizione rinnovata, con oltre 70 stand e una trentina di eventi

A SIRACUSA, da domani, la Fiera dei Morti. Un’edizione rinnovata, con oltre 70 stand e una trentina di eventi

Inizierà domani pomeriggio (30 Ottobre) per concludersi domenica sera, ai Villini di corso Umberto (Foro siracusano) la Fiera dei Morti 2024.

Un’edizione completamente rinnovata, con oltre 70 stand e una trentina di eventi, organizzata dall’Assessorato alle Attività produttive all’insegna del rilancio di un’antica tradizione siracusana e della promozione dei prodotti locali.

(foto da Palermo Culture).

L’Articolo di Angelo DI TOMMASO all’UCSI nazionale: “Gli scenari attuali di un Giornalismo che collabora con l’Intelligenza Artificiale”

L’Articolo di Angelo DI TOMMASO all’UCSI nazionale: “Gli scenari attuali di un Giornalismo che collabora con l’Intelligenza Artificiale”

Ha concluso, questa mattina, i lavori della Scuola di Alta Formazione, edizione 2024 de “Il cantiere di Assisi: dalle 5W alle 5M”, nella sala Conferenze della Pro Civitate Christiana ad Assisi, la lezione di don Davide Imeneo, Direttore “Avvenire” di Calabria sull’utilizzo della IA (Intelligenza Artificiale). In questa sede si è fatta una larga panoramica degli strumenti dell’Intelligenza Artificiale applicati al Giornalismo, e sono state offerte importanti informazioni e riflessioni su questa esperienza.
Gli spunti forniti da autorevole esperto del settore don Davide, ha fornito un quadro generale sull’uso di questi strumenti ma, soprattutto, sullla intersezione sempre più frequente tra Giornalismo e IA che trasforma il modo in cui vengono trasferite le notizie.
Certamente l’Intelligenza Artificiale viene utilizzata per analizzare grandi quantità di dati in tempo reale, identificare tendenze, generare contenuti personalizzati. Questa tecnologia può aiutare i giornalisti a contribuire ad adeguate i contenuti dei loro articoli alle preferenze del pubblico.
La conclusione è stata indirizzata verso una costante attenzione, a garanzia di un giornalismo etico, accurato e responsabile. Un giornalismo che mantenga un equilibrio tra le raccomandazioni alimentate dall’IA e una cura del lettore.

Attorno al tavolo del confronto, oltre a don Davide Imeneo, il Presidente Nazionale dell’UCSI Vincenzo Varagona, il Segretario Nazionale dell’UCSI Salvatore Di Salvo e il Consulente Ecclesiastico Nazionale padre Giuseppe Riggio.
I Giornalisti dell’UCSI si sono già dati appuntamento alla “Scuola di Assisi” del 2025, anno del Giubileo.

ASSISI: Nella S. Messa dell’UCSI, don Riggio: “No all’ambizione di avere i primi posti, sì al servizio”

ASSISI: Nella S. Messa dell’UCSI, don Riggio: “No all’ambizione di avere i primi posti, sì al servizio”

L’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana), con i giornalisti Cattolici provenienti da tutte le Regioni d’Italia ha celebrato, nella Cappella della “Pro Civitate Christiana” ad ASSISI, la S. MESSA DELLA XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO presieduta da don Giuseppe RIGGIO Consulente Ecclesiastico dell’UCSI.

Nell’omelia, don Riggio si è soffermato sull’ambizione sfrenata di avere i primi posti e di conquistare il potere. La lezione del Vangelo di oggi è quella di servire, fino a offrire la propria. All’immagine del “capo che comanda” si oppone quella del “capo che serve”.

Durante la S. Messa, i Giornalisti hanno “portato all’altare” le loro preghiere ed intenzioni. Insieme spazio alla richiesta di pace per il mondo.

La S. Messa è stata celebrata quasi a conclusione dell’edizione 2024 della “Scuola di Assisi”.